La Vigna di Leonardo a Milano è senza dubbio uno dei luoghi più affascinanti della città di Milano. 

Situata di fronte alla chiesa di Santa Maria delle Grazie, l’edificio in mattoni racchiude il passato della città, dal Rinascimento ad oggi.

La Vigna è il luogo ideale per immergersi nel Rinascimento milanese, ma anche scoprire curiosi dettagli.

Mentre Leonardo da Vinci si trovava a Milano e lavorava al Cenacolo, il duca Ludovico il Moro dona all'artista sedici pertiche di vigna.

Il terreno, già citato nel 1498, è un antico vigneto, coltivato da Leonardo nelle pause di lavoro dall’Ultima Cena nel refettorio di Santa Maria delle Grazie. Nel 1519, alla morte del maestro toscano, la vigna viene lasciata a due allievi: da questo momento le sorti della Casa degli Atellani del Borgo delle Grazie si legano a quelle di diverse famiglie dell’aristocrazia milanese. 

Le incredibili vicende della Vigna incontrano la strada dello studioso Luca Beltrami, già attivo nel recupero di Leonardo al Castello Sforzesco. Caduta nell’oblio della letteratura e dei successivi proprietari, le pertiche di vite vengono ritrovate da Beltrami mentre un nuovo inquilino sta ristrutturando la Casa degli Atellani.

Ettore Conti, industriale delle centrali idroelettriche, ha acquistato quel che rimane della dimora rinascimentale. 

“Non vorrai farmi vivere in questa topaia” queste le parole di Gianna Casati, la moglie di Conti, che ci fanno capire lo stato di conservazione della Casa.

Ad occuparsi del recupero è Piero Portaluppi, architetto della borghesia milanese del Novecento, e spirito geniale del suo tempo.

Portaluppi si trova a confrontarsi con il lascito di Leonardo e del Rinascimento milanese, ma anche con gli interventi del Sette e Ottocento.

Visitare la Casa degli Atellani è una sfida per scoprire come il presente, e la mano di Piero Portaluppi, si riescano ad intrecciare e compenetrare con il passato.

Pavimenti con pianeti e segni dello zodiaco si alternano alla vista di affreschi cinquecenteschi. Portaluppi inserisce inserti contemporanei, creando un falso storico che il visitatore fa fatica a scoprire. I ritratti della dinastia sforza e il pavimento geometrico aprono la porta al giardino.

Il giardino delle delizie” raccontato nelle Novelle di Matteo Bandello nel Cinquecento. La vigna posta in fondo al giardino è sopravvissuta all'invasione francese, alle vicende di secoli e anche ai bombardamenti del 1943, essa è stata da poco resa accessibile al pubblico. Si dice che Leonardo da Vinci a Milano coltivasse una Malvasia.

Visitare la vigna e la casa degli Atellani è un’esperienza unica. 

Un viaggio tra storia, arte e natura, per immergersi nel mondo di Leonardo e nelle invenzioni di Piero Portaluppi.

La facciata in cotto di Corso Magenta, di fronte a Santa Maria delle Grazie, ci fa entrare in un mondo sospeso, tra un passato glorioso, affreschi e pitture, guglie del Duomo, e i segreti di Milano.